Preparare il LMD, parte 3: attrezzatura

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Preparare il LMD, parte 3: attrezzatura

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Quale attrezzatura serve per il LMD?

Dato che il LMD è un percorso di vera mtb l’assetto per portare i bagagli non può essere che quello del bikepacking, in modo da essere agili e capaci di guidare su ogni terreno, escludendo quindi portapacchi e borse laterali e Drop Bar che nei singletrack potrebbero essere di impaccio.

In modalità bikepacking si può distribuire il carico nelle diverse borse, quella frontale, che di solito si utilizza per tutto ciò che serve a passare la notte all’aperto, quindi sacco a pelo, tenda o bivy bag (un soprasacco a pelo impermeabile che ti permette di evitare la tenda, soprattutto se le condizioni meteo non sono disastrose), materassino.

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Nella frame bag si possono mettere le cose più pesanti, attrezzi e parti per manutenzione (pompa, minitool, ricambi come camere e pastiglie), fornello, luci, batterie di scorta, mantellina, guanti e barrette di emergenza.

Nella borsa posteriore conviene mettere eventuali ricambi di abbigliamento e la giacca e i pantaloni antipioggia, eventualmente il cibo che si acquista man mano.

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Pascal è l’esempio migliore di assetto e attrezzatura ideale per il LMD

Converrebbe avere uno zainetto per il la riserva idrica in sacca da almeno 2 litri se si monta il framebag, oppure usare le apposite borse da manubrio, da mettere di fianco all’attacco per portare due borracce.

Alcuni partecipanti hanno fatto delle scelte più o meno estreme: Jay Petervary ad esempio non ha portato nulla per dormire, eliminando completamente la borsa frontale, però ha dormito pochissimo e indossando solo giacca e pantaloni antipioggia che in alta montagna non lo proteggevano a sufficienza. Maurizio Deflorian invece, ha optato per lo zaino più capiente in cui ha fatto stare tutto per mantenere la bici leggera nei portage e maneggevole nelle discese guidate, anche questa può essere una scelta vincente, a patto di essere allenati.

Come scegliere l’attrezzatura, il primo consiglio è: più leggero possibile.

I tratti di portage richiedono un insieme di bici e bagaglio leggero per affrontare al meglio le parti più impervie del percorso. Nulla di impossibile naturalmente, ma in generale quando si viaggia conviene evitare qualsiasi attrezzatura superflua e concentrarsi solo sull’essenziale, considerando che la maggior parte del tempo si pedalerà e che comunque c’è la possibilità di acquistare cibo e bevande lungo il tracciato.

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Se siete di fronte alla scelta di comprare nuovo equipaggiamento, conviene cercare, nel limite del budget, di optare per le parti più leggere e performanti in modo da minimizzare il carico. Esistono ad esempio tende molto leggere, anceh sotto il chilogrammo, che in caso di necessità forniscono un’ottimo riparo da acqua e vento e permettono di riposare.

Ricordate che tutto quello che non si usa lo si poteva lasciare a casa, e qui solo l’esperienza può dire cosa portare e cosa lasciare.

Per l’abbigliamento dipende molto dal periodo in cui si affronta il percorso, così come per la scelta del sacco a pelo, in estate le temperature possono essere anche molto calde, ma attenzione che in quota con brutto tempo la temperatura percepita può essere molto bassa. Conviene comunque portarsi una giacca antipioggia e un paio di guanti più pesanti.

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Un’ultima considerazione sul tipo di scarpe da utilizzare, meglio privilegiare una scarpa comoda, possibilmente con una suola in gomma tipo Vibram che vi consenta di camminare su sentieri rocciosi, anche portando la bici a spalla, o quando la stanchezza consiglia di scendere per evitare rischi inutili, rispetto alle classiche scarpette da gara, rigide e con suola non troppo grippante che vi faranno camminare male e potrebbero causarvi dei problemi sulla lunga distanza.

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