Pianificare il Liguria Mountain Divide, parte 1: è il percorso giusto per me?

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Pianificare il Liguria Mountain Divide, parte 1: è il percorso giusto per me?

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Vogliamo oggi proporvi la prima di una serie di riflessioni su come affrontare i circa 530 km del LMD pianificando nel migliore dei modi le giornate da dedicare a questo stupendo percorso di mountainbike.

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La stessa traccia viene percorsa dagli atleti dell’Alta Via Stage Race, una gara a tappe che è nata nel 2011, in 8 tappe di lunghezza variabile, una al giorno con ristori e soste per dormire in tenda ogni notte.

Chi partecipa al Liguria Mountain Divide invece non ha tappe ne limiti di tempo per concludere l’intero percorso, ma conviene programmare un minimo la propria strategia ed avere un’idea di massima dei punti in cui ci si potrebbe fermare per fare rifornimento e riposare.

Il periodo migliore dell’anno per affrontare il Liguria Mountain Divide va da Maggio a Ottobre inoltrato.

In teoria sarebbe meglio evitare le giornate più calde di Luglio e Agosto che possono essere molto faticose per le alte temperature, a meno di non essere degli amanti del clima caldo. Naturalmente la teoria va sempre confrontata con la pratica, e soprattutto con le condizioni climatiche. Bisogna tenere presente che in quota sopra gli 800 metri di dislivello anche un temporale o una giornata di maltempo possono cambiare molto le temperature e le condizioni da affrontare.

Metà giugno, il periodo della partenza ufficiale è il momento in cui le giornate sono più lunghe e si può pedalare per più ore con la luce naturale, ma c’è anche chi ama pedalare in notturna e non si fa problemi in altri periodi quando le giornatesono  più corte. Per loro abbiamo pensato ad un’apposita edizione autunnale, la Red Leaf Edition con partenza a metà ottobre.

Il percorso del LMD, per la sua lunghezza, i grandi dislivelli e la tecnicità di alcune parti, richiede una preparazione specifica, soprattutto perchè bisogna pedalare tutto il giorno. L’ideale quindi sarebbe avere esperienza di uscite lunghe in montagna, o di 24 ore in solitaria o magari di gare a tappe, che pur non essendo in autonomia richiedono un impegno fisico simile e protratto per più giorni.

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La prima domanda da porsi, basata sulle proprie esperienze dirette e cercando di essere onesti con se stessi, è questa:

Quanti km di vera mountainbike sono in grado di fare in un giorno?

Considerando che in assetto bikepacking, anche mantenendo il bagaglio al minimo, difficilmente si riescono a fare più di 8/10 km/h (e in alcune parti anche meno dovendo andare a piedi), il calcolo è presto fatto: se si pedalano 8 ore al giorno si faranno al massimo circa 80 km, in 12 ore teoricamente si possono superare i 100 km, ma è bene fare calcoli prudenziali, considerando anche qualche sosta per mangiare e per rifornirsi di cibo e acqua.

I finisher che finora sono arrivati ci hanno messo da poco più di 4 giorni (Jay Petervary, il migliore del mondo in questo genere di eventi, pur con condizioni meteo molto sfavorevoli) ai 5 giorni, pedalando in Giugno con giornate lunghe e tempo abbastanza buono.

Verso il 100 Croci

Oltre al chilometraggio bisogna anche considerare che il dislivello positivo da affrontare è sempre piuttosto importante (oltre 19.000 mt in totale quindi su 5 giorni significa una media di 4.000 metri al giorno) e anche questo è un fattore che incide parecchio sul ritmo da tenere per più giorni di fila.

Un buon pedalatore, allenato e con attrezzatura adeguata può quindi impiegare tra 5 e 8 giorni a completare l’intero percorso, in funzione del ritmo che riuscirà a mantenere e degli obiettivi che si sarà preposto.

Per riassumere i dati fondamentali per programmare la propria spedizione abbiamo che:

In 5 giorni la media giornaliera è di circa 106 km al giorno con 3.800 metri di dislivello positivo.

In 6 giorni la media giornaliera è di circa 88 km al giorno con 3.150 metri di dislivello positivo.

In 7 giorni la media giornaliera è di circa 75 km al giorno con 2.700 metri di dislivello positivo.

In 8 giorni la media giornaliera è di circa 66 km al giorno con 2.400 metri di dislivello positivo.

Appurata la fattibilità dal punto di vista teorico bisogna preparare la propria strategia e l’attrezzatura necessaria,

stay tuned!

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